Genoma

La conquista delle malattie mentali e l’era del genoma umano

Nei paragrafi successivi sono sintetizzate alcune nozioni fondamentali del pensiero di Nancy C.Andreasen uno dei più famosi ricercatori nel campo delle neuroscienze. Attualmente è Direttore di Psichiatria all’Università di Iowa (USA); Capo Editore della rivista di psichiatria più diffusa al mondo: The American Journal of Psychiatry. Queste poche righe sono estratte dal suo libro “Brave New Brain; Oxford University Press, 2001” con il significativo sottotitolo (tradotto in italiano): “La conquista delle malattie mentali e l’Era del genoma”.

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“Esistono molte importanti ragioni per le quali non possiamo permetterci di ignorare le malattie mentali. Primo, sono molto comuni. Almeno uno che legge queste righe ha un amico affetto da una malattia mentale o un membro della propria famiglia o se stesso. Le malattie mentali sono le più comuni malattie che affliggono un essere umano. La schizofrenia colpisce l’1% della popolazione, il disturbo bipolare un altro 1 %, la de- depressione maggiore il 10-20% e il morbo di Alzheimer il 15% delle persone al di sopra dei 65 anni. E queste sono soltanto alcune. Secondo, esse sono incredibilmente costose, sia in termini economici che psicopatologici. … Nel 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha esaminato il costo delle malattie in tutto il mondo… Le malattie mentali costano più di quelle di altre classi di patologie…

… Il carico globale delle malattie mentali è destinato a crescere fino a che non saremo in grado di identificare le vie per migliorare i trattamenti e perfezionare le misure preventive…
La realtà della malattia mentale è dolorosa su molti fronti. Nessuno dovrebbe ignorarlo.

Come ne “La Tempesta” (di Shakespeare) noi possiamo opporci alla realtà della sofferenza con la realtà della speranza. Durante le ultime due decadi del ventesimo secolo, sia gli psichiatri che i loro pazienti hanno fermamente riconosciuto che le malattie mentali sono malattie del cervello che possono e devono essere riconosciute e trattate usando stabiliti strumenti scientifici. L’ultima decade del secolo scorso è stata dichiarata “la Decade del Cervello”.” Siamo vivendo un periodo d’oro per la ricerca biomedica. Siamo impegnati attualmente in due dei più importanti sforzi nella storia delle scienze e della medicina. Stiamo contemporaneamente mappando il cervello umano genoma umano. Il cervello umano contiene milioni di neuroni. Il genoma umano contiene molti meno geni (circa 80.000). Non tutti i geni sono attivi (“espressi”) in tutte le parti del corpo – ad esempio, soltanto 20 – 30000 nel fegato. Ma la maggior parte sono attivi nel cervello. La mappatura del cervello è resa possibile da numerose nuove tecnologie che possono essere utilizzate in larga scala, scala che le neuroscienze descrivono come “livello dei sistemi”.
… Forse per la prima volta nella storia possiamo essere ottimisti sulle malattie mentali considerati un temuto flagello. E’ un periodo eccitante. Le ombre iniziano a dileguarsi”.

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