La Serotonina

Serotonina_200x120Tra tutti i neurotrasmettitori la serotonina rimane storicamente la più intimamente coinvolta nella neuropsicofarmacologia. Fin dalla metà del ‘900 gli scienziati erano consapevoli che una sostanza trovata nel siero causava una potente contrazione della muscolatura liscia, ma passarono più di 100 anni prima che gli scienziati dalla Cleveland Clinic isolarono questa sostanza come possibile causa dell’aumento dei livelli pressori ematici. Allo stesso tempo, i ricercatori in Italia caratterizzarono una so-stanza che ad alte concentrazioni era presente nelle cellule cromaffini della mucosa intesti-nale. Questo materiale determinava anche la contrazione della muscolatura liscia, particolar-mente dell’intestino. Al materiale isolato dal circolo sanguigno fu assegnato il nome di serotonina, mentre quello presente nel tratto intestinale fu chiamato entoteramina. Successivamente, entrambi i materiali furono purificati, cristallizzati e si mostrarono essere la 5-hydroxytriptamina (5-HT), che fu anche essere preparata sinteticamente e mostrò possedere tutti dei fattori biologici della sostanza naturale. L’indole naturale di questa molecola presenta molte somiglianze con la droga psichedelica acido lisergicodietilamide (LSD: Lysergic Acid Diethylamide) che si dimostrò interagire in vitro su preparazioni di muscolatura liscia. Il 5-HT è strutturalmente associato anche ad altri composti psicotropici.

Quando la 5-HT è stata per la prima volta trovata nel sistema nervoso centrale dei mammiferi emerse la teoria che diverse forme di malattie mentali potevano essere dovute ad alterazioni biochimiche nella sua sintesi. La linea di pensiero si sviluppò quando la sostanza tranquillizzante chiamata resurpina fu mostrata eliminare la 5-Ht dal cervello; per tutta la durata della deplezione comparivano severi comportamenti depressivi. Molte di queste idee persistono ancora oggi sebbene attualmente abbiamo numerose evidenze in merito alla sua azione.

Biosintesi e Metabolismo della Serotonina

La serotonina è presente oltre ai neuroni in numerose cellule, quali le piastrine, alcune cellule immunitarie e le cellule enterocromoaffini intestinali. Infatti, solo l’1-2% della serotonina dell’intero organismo si trova nel cervello. Poiché la 5-HT non può attraversare la Barriera Emato-Encefalica (BEE) le cellule cerebrali la devono sintetizzare. Per molte cellule cerebrali il primo importante passo è l’assorbimento dell’aminoacido triptofano che rappresenta il substrato primario della sintesi della 5-HT. Il triptofano plasmatico deriva dall’alimentazione e come il precursore delle catecolamine, la tirosina, l’eliminazione del triptofano dalla dieta può abbassare notevolmente i livelli cerebrali della serotonina. Inoltre, è accertato che un processo attivo interviene per facilitare l’ingresso del triptofano nel cervello. Questo processo di trasporto viene utilizzato anche per altri aminoacidi.

Catabolismo della Serotonina

Un importante aspetto da conoscere è il principale sistema di catabolizzazione della serotonina che consiste nella deaminazione da parte del sistema enzimatico delle MonoAminoOssidasi (MAO). Queste MAO sono state osservate nel fegato e nel cervello. L’azione di composti che bloccano l’azione di questi enzimi (Inibitori delle MonoAminoOssidasi: IMAO) determina un’azione antidepressiva.

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