Un’ipotesi evolutiva per il disturbo ossessivo compulsivo

Un sistema psicologico immunitario?

  • Pensiero immediato e pensiero futuro (3/25/2017) - Bickerton (1996) ha proposto che ci sono due diversi modi fondamentali di pensare: on e off-line. Il pensiero on-life è frequente in molti organismi complessi e coinvolge l’attività designata per risolvere un problema direttamente prodotto da un individuo. Il pensiero off-line coinvolge l’attività mentale con lo scopo di risolvere i problemi che l’organismo potrebbe dover affrontare in futuro. Bickerton confrontando i due pensieri ritiene che il pensiero off-line è basato sul linguaggio, unico nella specie umana. Secondo questa struttura, il pensiero ossessivo dovrebbe essere considerato come una variante primitiva del pensiero off-line, non volontario. Sebbene l’idea che il pensiero umano sia basato sul linguaggio non è universalmente accettato (Pinker, 1994), c’è abbastanza terreno per affermare che i fenomeni ossessivi potrebbero essere stati i precursori evolutivi del pensiero conscio volontario. Può aumentare l’interesse di questo problema se le ossessioni esistano in altre specie. Potrebbe aumentare l’interesse per questa ipotesi se le ossessioni possano esistere anche in altre specie animali. Il principale ostacolo nello studio di questo sistema in altri animali è costituito, ovviamente, dalla inaccessibilità al loro stato soggettivo e il problema può essere valutato soltanto indirettamente attraverso la determinazione di processi ossessivi implicati nell’apprendimento. Molti modelli animali attuale di OCD [...]
  • Ossessioni e sistema immunitario (3/25/2017) - Il processo ossessivo può essere responsabile della produzione di anticorpi da parte del sistema immunitario. Se la concentrazione degli anticorpi aumenti o meno potrebbe dipendere dal feedback associato. Mentre gli anticorpi hanno la funzione di proteggere il corpo da invisibili pericoli, i pensieri ossessivi sono stati disegnati per proteggere l’individuo da pericoli dell’ambiente esterno. Alcuni autori hanno suggerito che un processo simile, che coinvolge la selezione di pensieri generati spontaneamente a random, giunge al cuore di tutti gli uomini pensanti (Blackmore, 1999; Gazzaniga, 1992; Plotkin, 1994 & 1997).
  • Ipotesi (3/25/2017) - Secondo l’ipotesi formulata da Abed & de Pauw i fenomeni ossessivi sono processi ideativi arcaici, involontari, ripetitivi che stimolano forti stati emotivi contrastanti (ad es., paura, disgusto) e sono responsabili di un aumentato rischio di comportamento di evitamento. Ipotizza che il sistema neurobiologico che genera questi fenomeni abbia la funzione di immaginare scenari di rischio senza intervento cosciente e questa fun-zione agisce come un “Sistema involontario di generazione dei scenari di rischio ‘Involuntary Risk Scenario Generating System’ (IRSGS)”. I rituali compulsivi, gli altri componenti del DOC sono considerati come primitivi danni comportamentali che sono sotto controllo semi-volontario (Bradshaw, 1997). Si ritiene che gli IRSGS operino primariamente come un sistema di condizionamento autogenerato mentre l’individuo può sviluppare strategie comportamentali di evitamento senza correre il rischio di essere coinvolto in situazioni pericolose per la propria vita. La funzione adattativa di questo sistema permette di proteggere l’organismo dall’avere pericolose situazioni sociali e fisiche in vivo, mentre fornisce la stessa risposta di apprendimento sulla sicurezza fisica totale. Inoltre, la capacità dell’organismo stesso di imparare ad evitare i più comuni pericoli senza la necessità di sperimentarli nella vita reale gli conferisce un ovvio vantaggio in rispetto ad altri individui che non lo posseggono. Ciò potrebbe [...]
  • D.O.C. – Per approfondire l’argomento (3/25/2017) - La teoria evolutiva studia le cause a livelli ultimi e prossimi. La causa ultima si riferisce alla supposta funzione di un adattamento o di un organo del comportamento ancestrale mentre la causa prossima si riferisce a tutti i possibili fattori fisici che producono direttamente il tratto specifico (ad es., biochimico, genetico, etc). Questa ipotesi tenta di dare un contributo alla individuazione delle cause ultime del disturbo ossessivo-compulsivo (DOC). Essa si basa sulla visione Darwiniana secondo la quale i sistemi biologici, incluse le funzioni psicologiche, si sono evolute attraverso una selezione naturale a causa del loro contributo all’intero benessere. La seguente ipotesi tenta di dare un resoconto al normale funzionamento (adattativo) del sistema neurologico responsabile dei fenomeni ossessivi, un’area che riceve una grande attenzione della letteratura psichiatrica e psicologica. Le teorie Darwiniane hanno suggerito che alcuni sintomi e alcune sindromi psichiatriche idiomatiche possono rappresentare strategie di adattamento errate o versioni accentuate di strategie originali che possono essere state causate da un numero di fattori prossimali (vedi Abed, 1998; Buss, 1999; Maguire & Troisi, 1998; Marks, 1987; Marks & Nesse, 1994; Nesse & Williams, 1995; Stevens & Price, 1996). Secondo queste ipotesi il DOC è una versione accentuata di strategie adattative che [...]
  • I fenomeni ossessivi precursori evolutivi del pensiero conscio volontario (3/25/2017) - Il disturbo ossessivo-compulsivo rappresenta una patologia molto diffusa e invalidante. Sebbene il DOC sia una patologia ampia-mente studiata ancora non sono conosciuti completamente i meccanismi responsabili dello sviluppo di tale patologia. Allo stesso modo negli ultimi anni sono stati fatti molti passi in avanti nella ricerca di strategie terapeutiche che hanno contribuito ad alleviare tale sofferenza soltanto in parte. Tuttavia numerosi sono i pazienti che presentano un corredo sintomatologico grave da impedirne un corretto inserimento nella vita quotidiana sociale, familiare con marcata compromissione della qualità della vita. In questo quadro di ricerca affannosa delle cause e delle cure ddel DOC è interessante il contributo offerto dall’ipotesi formulata da Abed RT e de Pauw KW (1998) e ripresa recentemente da Feygin et al. (2006). Questi autori suggeriscono che le ossessioni e le compulsioni originano da una iperattività del modulo mentale che la maggior parte degli uomini possiede e che ha la funzione di prevedere scenari rischiosi senza un intervento volontario. L’ipotesi prevede che i fenomeni ossessivi funzionino come un interruttore off-line per i processi di evitamento dei rischi, disegnato con lo scopo di determinare un comportamento di evitamento del rischio di un evento futuro, distinguendolo in questo modo dall’ansia e dai [...]
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