Deviazione

Lizzie Simon

(recensione di Maria D’Urso)

Libri7_120x180.jpgQuesto libro è un resoconto tormentato e intimo della vita di una giovane donna, Lizzie Simon. Ha appena 17 anni quando le viene diagnosticato il “disturbi bipolare”. I medici consigliano una terapia a base di psicofarmaci, ma Lizzie è dubbiosa; teme che le medicine possano ridurla in uno stato di pseudo-tranquillità al punto tale da annientare la sua personalità. E invece la terapia funziona; Lizzie riesce a terminare gli studi e a intraprendere una promettente carriera nel campo del teatro. Nonostante ciò,si sente “esclusa dal branco”. In una pagina del suo libro dice:”… l’impegno che metto nel confessare la mia malattia,di solito, aumenta la distanza tra me e la persona con cui stavo parlando,anziché avvicinarci come avrei desiderato…”. Così, spinta dal desiderio di confrontarsi con altre persone,senza pregiudizi ne paure,decide di partire per un viaggio alla ricerca di altri giovani affetti come lei dal disturbo bipolare. Giungerà a degli esiti sorprendenti,arrivando alla conclusione che le persone da lei intervistate hanno tutte la stessa diagnosi,ma non la stessa malattia,poiché ognuno di loro “la vive in modo diverso”. Quindi, il messaggio di questo libro, che ne è l’esempio, è che le persone affette da disturbi mentali possono guarire. Ma purtroppo ancora tante persone soffrono in silenzio a causa dei nostri pregiudizi e della nostra “ignoranza”.

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