Breve viaggio nel mondo della gestione farmacologica dell’insonnia

PsicheInPillole1_0-200x150Vorrei dormire meglio! Sono diverse notti che non riesco a chiudere occhio! Sì, mi addormento, forse dormo tutta la notte, ma il mio sonno è agitato e quando mi sveglio la mattina mi sento uno straccio! Mi sento nervoso, sono giorni che non riesco a dormire bene! Quante volte abbiamo sentito queste affermazioni e quante volte è capitato a noi di pronunciarle??!! Allora ci rifuggiamo nella classi-ca camomilla, nella lettura di un libro (magari “pesante”), in un bagno caldo; qualcuno si spinge vero rimedi esoterici, con particolari rituali e messe in scena, ricordo dei consigli della nonna o della vicina di casa. Ci accorgiamo che sa volte funzionano; i problemi che erano alla base si sono allontanati o sono stati affrontati e ritorniamo a dormire. Altre invece il problema persiste, è più profondo: l’insonnia continua e inizia a pesare notevolmente sulla nostra qualità della vita. A questo punto dobbiamo rivolgersi al nostro medico, magari ad uno specialista. Dobbiamo evitare di chiedere il consiglio all’amico o al aprente che già ha affrontato il problema ed usa “quella piccoletta” o “quelle goccine”. Alla base di una insonnia persistente possono esserci diversi problemi di natura organica e psichica e deve, pertanto, essere affrontata, diagnosticata e trattata da un medico. Recentemente un autore americano Paul P Doghramji ha pubblicato sulla rivista The Journal of Clinical Psychiatry un articolo che sintetizza le attuali conoscenze sul trattamento dell’insonnia. La sintesi ed una libera traduzione dell’articolo viene proposta qui di seguito.

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