Antidepressivi e capacità nella guida

Risultati di uno studio clinico

Brunnauer A, Laux G, Geiger E, Soyka M, Mölle HJr. Antidepressants and Driving Ability: Results From a Clinical Study.
J Clin Psychiatry 2006; 67:1776-1781

Introduzione

Pillole03-1_300x225.jpgI disturbi psicomotori caratterizzati da una riduzione delle funzioni motorie e cognitive possono essere frequentemente riscontrati nei pazienti depressi e possono avere una importante influenza sulle abilità nella guida. I pazienti depressi possono avere un peggioramento delle capacità di guida sia a causa della patologia stessa con disturbi dell’attenzione deficit della memoria e delle funzioni esecutive. Inoltre, gli effetti indesiderati determinati da alcuni antidepressivi, come la sedazione, l’agitazione, i disturbi del sonno e gli effetti centrali colinergici possono peggiorare la performance di guida. L’azione di diversi antidepressivi sulle capacità di guida sono stati valutati in diversi studi sia dopo la somministrazione di una dose acuta del farmaco sia in pazienti in trattamento di mantenimento. Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare gli effetti della monoterapia con antidepressivi sulle funzioni psicomotorie associate alle abilità di guida in pazienti depressi in un normale stetting clinico.


Metodo

Pillole03-2_245x280.jpgSono stati reclutati per questo studio non randomizzato 100 pazienti che soddisfacevano i criteri diagnostici del ICD-10 e del DSM-IV per il disturbo depressivo maggiore; di questi pazienti sono stati analizzati i livelli plasmatici prima e dopo il trattamento farmacologico.
Lo studio è stato condotto tra gennaio 2004 e marzo 2005. tutti i pazienti hanno partecipato volontariamente dandone il consenso. In accordo con le linee guida tedesche per la guida e la sicurezza stradale sono stati raccolti i dati attraverso software specifici (Act & React Testsystem ART-90 e il Wiener Testsystem) per la misurazione della percezione visiva, del tempo di reazione, della vigilanza e della tolleranza allo stress. Questi test misuravano le risposte a situazioni tipiche di traffico stradale presentati ripetutamente ai partecipanti allo studio. I sintomi psicopatologici sono stati valutati attraverso la Hamilton Rating Scale per la Depressione.
Quaranta pazienti hanno ricevuto un trattamento farmacologico con antidepressivi triciclici (o di vecchia generazione, ndr)(amitriptilina, doxepina, maprotilina, trimipramina) , 25 pazienti hanno ricevuto SSRI (citalopram, paroxetina), 20 pazienti hanno ricevuto un NaSSA (mirtazapina) e 15 pazienti un SNRI (venlafaxina).


Risultati

Pillole03-3_300x225.jpgPrima della dimissione il 24% dei pazienti depressi trattati farmacologicamente non hanno evidenziato rilevanti disturbi psicomotori. Nel 60% dei casi è stato riscontrato un peggioramento lieve o moderato e circa il 16% dei pazienti sono stati considerati affetti da gravi alterazioni della funzionalità psicomotoria associate alle capacità di guida.
I dati hanno mostrato che i pazienti trattati con gli SSRI o con i NaSSA (mirtazapina) hanno una migliore performance ai test utilizzati rispetto ai pazienti che hanno ricevuto antidepressivi triciclici. Le differenze sono state più pronunciate nelle misure della reattività, nella tolleranza allo stress e alla attenzione selettiva. Non sono state trovate differenze statisticamente significative tra pazienti trattati con triciclici e con SNRI (venlafazina). Tra i nuovi antidepressivi c’è un vantaggio per i pazienti trattati con mirtazapina, specialmente nei compiti con percezione a multi-canali e alle produzione di richieste.


Conclusioni

La depressione è associata ad una riduzione delle funzioni psicomotorie e cognitive con conseguente difficoltà nelle capacità di guida.
I risultati principali riscontrati in questo studio hanno mostrato che il 76% del gruppo analizzato non supera i criteri tedeschi in termini di sicurezza e capacità di guida. Questi risultati sono in linea con altri risultati che hanno evidenziato valori indicativi di difficoltà nella giuda tra il 70 e l’80% dei pazienti ricoverati per depressione. Utilizzando criteri meno rigidi e conservativi i pazienti falliscono nei parametri dei test nel 40% dei casi e circa il 60% dei pazienti può essere etichettato con un grado medio o moderato di peggioramento rispetto alle abilità nella guida. In circa il 16% dei pazienti depressi che viene dimesso dall’ospedale le alterazioni psicomotorie sono di tale gravità da non permetterli di guidare.
Il dato sottolineano un vantaggio per i pazienti trattati con SSRI o mirtazapina nei punteggi globali di abilità nella guida rispetto ai pazienti trattati con triciclici e con venlafaxina. Tuttavia, una relazione causale non può essere estrapolata da questi dati, così come i fattori associati alla malattia stessa e ai farmaci non sono stati separati in questo studio. Una valutazione complessiva del trattamento antidepressivo che può influenzare le capacità di guida non può essere effettuata.

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