Vino, patate e mele rosse

di Joanne Harris

recensione di Sara Sofia

Scritto da Joanne Harris, autrice del ben più noto romanzo, Chocolat, Vino Patate e Mele Rosse può essere considerato una favola moderna, affascinante e vivace, ricca di magico realismo.

Il libro narra la storia di Jay Mackintosh, uno scrittore di narrativa scadente che, una volta, aveva pubblicato un romanzo di successo, Tre Estati con Joe Patata, ma che, intrappolato tra una vita monotona a Londra e un passato irrisolto, sembra incapace di qualsiasi sforzo letterario.
L’accidentale scoperta di sei bottiglie di vino, le Speciali, fatte in casa con patate, mele rosse ed altri tipi di spezie da Joe, un vecchio che Jay aveva conosciuto da bambino e con il quale aveva avuto una relazione unica ed educativa, sembrano possedere la soluzione per dar vita ad un nuovo inizio. C’è un qualcosa di magico riguardo questo vino, qualcosa capace di riportare il passato in vita. Sotto l’influenza di questo vino, Jay istintivamente abbandona la mondana vita londinese e si trasferisce in un remoto villaggio francese, Lansequenet, dove lo attendono due misteri: il fantasma di Joe che, oltre lui, nessuno può vedere e Marise, una donna solitaria con dei propri fantasmi. La casa con giardino che somiglia molto allo sciatò che Joe descriveva come l’ambizione della sua vita, le Speciali, i ricordi irreali dello stesso Joe e la vita degli abitanti di Lansequenet ispirano Jay che, ogni giorno, al calar del sole, ricomincia a scrivere. Ben presto, però, ricompensato dal duro lavoro fatto in giardino e andando oltre la superficie della vita degli abitanti della cittadina francese, Jay capisce che l’autorealizzazione e la vita stessa delle persone con la quale vive quotidianamente, sono più importanti della notorietà che gli può derivare da un romanzo di successo. Per Jay la vita è la vera ispirazione per l’arte ma, allo stesso tempo, la vita è più importante di quell’arte che in passato gli aveva regalato il successo.

Vino, Patate e Mele Rosse presenta molti elementi in comune con il precedente romanzo della Harris, Chocolat. Innanzitutto a livello tematico. In entrambi i romanzi vi è uno straniero che arriva nel villaggio e con una iniziale diffidenza viene accettato dalla folclorica comunità del luogo; una madre che cresce da sola la sua bambina; una donna con un misterioso passato e una nonna alla quale è proibito vedere la sua nipotina. Ma è soprattutto il villaggio di Lansequenet che costituisce un punto in comune tra i due romanzi. Come Jay, il protagonista di Vino, Patate e Mele Rosse, Vienne , personaggio principale di Chocolat, si stabilisce a Lansequenet e qui apre la discussa cioccolateria. Nonostante le similitudini tra i due romanzi riguardo personaggi, temi e luoghi, non è necessario leggere i romanzi di Joanne Harris in un particolare ordine poiché ogni libro racconta una storia a se stante.

Fin dalle prime pagine, Vino, Patate e Mele Rosse, risulta essere un libro ben scritto con una forma scorrevole ed accattivante. La storia che si sviluppa attraverso una serie di flashbacks disseminati durante una narrazione presente, è narrata da un insolito narratore omnisciente, una bottiglia di vino:
Il vino parla. Lo sanno tutti. Guardati in giro. Chiedilo all’indovina all’angolo della strada, all’ospite che non è stato invitato alla festa di nozze, allo scemo del villaggio. Parla. E’ ventriloquo. Ha un milione di voci. Scioglie la lingua, svela segreti che non avresti mai voluto raccontare, segreti che non sapevi nemmeno di conoscere. Grida, declama sussurra. Racconta grandi cose, progetti meravigliosi, amori tragici e tradimenti terribili. Ride a crepapelle. Soffoca piano una risata fra se’. Piange per i suoi stessi pensieri. Riporta alla mente estati di molto tempo fa e ricordi che è meglio dimenticare. Ogni bottiglia un soffio d’altri tempi, d’altri luoghi e ciascuno è un piccolo miracolo… Magia quotidiana, così la chiamava Joe. La trasformazione di una sostanza di base in quella dei desideri. Alchimia dei profani. Prendi me, per esempio. Fleurie 1962. Ultima sopravvissuta di una cassa da dodici, imbottigliata e messa in cantina l’anno in cui nacque Jay.” (Ed. Garzanti, p.9)

Da questo romanzo sarà tratto un film prodotto dalla Eagle Pictures e che sembra avrà come protagonisti maschili Sean Connery e Hugh Grant.

1 Trackback / Pingback

  1. Joanne Harris | NeaMente.it

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: