Lo sport di NeaMente

L’ Associazione Neamente promuove l’attività sportiva come fonte fondamentale per il benessere fisico e psichico.  Sostiene la A.S.D Real Cesinali Five Soccer iscritta al campionato regionale della FGCI calcio a 5. Sostiene, inoltre, tutte le manifestazioni sportive finalizate alla diffusione dei principi sportivi di leatà, rispetto e solidarietà.

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il Real Cesinali Five Soccer ha vinto il campionato di calcio a 5 serie C2.


Grazie e complimenti agli amici del Società Sportiva Agostino Lettieri di Solofra, con la quale condividiamo gli stessi valori.  Solo per questo vale la pena lottare ed è l’unico premio che una società dilettantistica deve cercare. Forza ASAL!


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Real Cesinali, De Vito si gode Perillo: “Giocatore straordinario. Felici del recupero di Lauria”

Per leggere l’articolo pubblicato su Punto 5 cliccare sulla foto di Aniello Perillo.

 

 

 

 

 

 


  • Il tifoso e l’ultras: introduzione (3/29/2017) - Sono trascorsi alcuni anni da quando abbiamo organizzato l’edizione della Psychopizza dal titolo “Il tifo sportivo: il tifoso, lo sportivo e l’ultras“. In quell’occasione si confrontarono le diverse idee ed opinioni su cosa fosse in mondo del tifo sportivo, ed in particolare del calcio. Le relazioni presentate mostrarono la diversità delle opinioni di fronte a questo fenomeno, ma la sensazione generale e mia personale fu soprattutto quella della difficoltà di comunicazione e di riflessione delle diverse parti in causa. L’approccio unidirezionale, monocromatico e indottrinato aleggiò e pervase l’atmosfera dei partecipanti mostrando il proprio aspetto feroce ed ingannevole di condivisione. Non mi riferisco alla accettazione, ovviamente, di queste tesi ma da una sorta di “sudditanza psicologica”, per utilizzare un abusato termine sportivo, che impedì volutamente di eliminare la convinzione radicata dell’assurdità della formulazione delle tesi sostenute; il tutto esposto con una eleganza ed una convinzione devota, credente e pervasiva di una fede religiosa, ideologica, politica che “affascinava” il pubblico sbigottito. Quanto mai attuale è il ricordo di quell’evento. Ho riletto le sintesi delle relazioni di quella serata, ritrovando nelle relazioni di Cosimo Anzalone “lo sportivo” e quella del dott. Gianfranco Del Buono la possibilità di sperare, di ritrovare il mondo e il [...]
  • Il tifo “calcistico” (3/29/2017) - (di Cosimo Anzalone)   Seguo la mia squadra (l’Avellino calcio) da oltre 30 anni; in questi anni ho seguito, direttamente da-gli spalti dello stadio, quasi tutte le gare disputate dall’Avellino. Durante la settimana mi interesso dell’evoluzione della preparazione alla gara domenicale sia dal punto di vista agonistico (preparazione sportiva degli atleti) che organizzativo societario. Nel corso degli anni è divenuto molto più semplice seguirne l’evoluzione, grazie all’ampliamento dell’offerta dei mezzi di comunicazione di massa che dedicano sempre più spazio al fenomeno calcistico: agli inizi della mia passione bisognava essere molto più presenti fisicamente per seguire le attività della propria squadra, oggi è possibile seguire tutta l’attività calcistica minuto per minuto (dalla carta stampata al video alla connessione telematica e satellitaria). Il tifoso, è interessato alla sua squadra e, di riflesso, alle squadre che incontreranno la propria. Bisogna dire che tutta questa attenzione è rivolta non al movimento calcistico, ma ad un’unica squadra che il tifoso identifica come propria, immedesimandosi negli atleti che la rappresentano. Oggi molti incominciano a chiedersi che senso possa avere il tifo calcistico in quanto, analizzandolo molto semplicemente, si tratta di seguire undici giocatori contro undici, un pallone di cuoio, due porte, novanta minuti di gioco con [...]
  • Il tifo calcistico. Fenomeno collettivo? Fenomeno psicopatologico? (3/29/2017) - (di Gianfranco Del Buono) “La psicopatologia non deve necessariamente essere occupata dai territori diagnosticati in senso sintomatico sindromico, ma è anche definita dalla normalità intesa sia come regolarità statistica sia come modello culturale.” Breve storia del tifo organizzato Le Origini Helenio Herrera, allenatore della grande Inter degli anni ‘60, diede impulso alla creazione di un coordinamento che fungesse da riferimento per la tifoseria interista. Disse al Presidente Moratti: “Presidente, non comprendo perché non abbiamo tifosi quando giochiamo in trasferta”. Negli anni ’60 nascono le prime strutture associative di tifosi dette “centri di coordinamento”. Mentre i “Fedelissimi” raccolgono i gruppi dei tifosi più accesi e più organizzati,le società calcistiche stimolano l’afflusso giovanile tramite speciali campagne di abbonamenti a prezzo ridotto. I settori popolari (le curve) vengono destinate ai gruppi organizzati di tifosi. Sono molti i giovani che entrano a far parte di queste organizzazioni. Alcune caratteristiche di questi primi gruppi sono il senso di identificazione con il proprio “territorio”, ovvero quel settore di curva delimitato da uno o più striscioni con il nome e il simbolo del gruppo; il look paramilitare: eskimo, anfibi, tute mimetiche e giacconi militari ricoperti di “toppe” della propria squadra, la sciarpa con i colori sociali della [...]
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