I disturbi depressivi

In questa sessione sono inseriti i diversi disturbi depressivi. Innanzitutto, si seguirà l’elenco dei disturbi inseriti nel capitolo dei “Disturbi depressivi” del DSM-5, poi saranno inserite altre considerazioni sui disturbi depressivi, così come la depressione della donna, la depressione negli anziani.

La depressione è la principale causa di disabilità mondiale secondo la World Health Organization (WHO, 2017). Disturbo multifattoriale complesso, la depressione clinica è identificata da un gruppi di sintomi principali come il tono dell’umore ridotto, e/o anedonia che possono essere accompagnati da deficit cognitivi, comportamentali o neurodegenerativi  (WHO, 2018). La depressione clinica è un disturbo grave che causa sofferenza, peggioramento del funzionamento sociale e che può tragicamente portare al suicidio (Tubbs et al. 2020).


Modello schematico semplificato dei principali sistemi biologici che sono probabilmente coinvolti nella predisposizione, nella eziologia e nel mantenimento della depressione (da Tubbs et al. 2020)

La famosa parabola dell’uomo bendato e dell’elefante narra la storia di un uomo bendato che non ha mai incontrato un elefante, ma che tocca soltanto alcune parti del corpo dell’elefante e su ciò basa la propria esperienza dell’animale. Nessuno, ovviamente, comprende la totalità dell’elefante. Così avviene con la depressione. Sono stati pubblicati centinaia di volumi e centinaia di articoli sui vari aspetti della depressione, che vanno dalla nosologia e dall’epidemiologia alla patofisiologia e al trattamento. Ciascuna di queste discipline, rappresentate, tra le altre, dalla genetica, dalle neuroimaging, immunologia, neurotrasmettitori e secondi messaggeri, fattori neutrofici e modelli animali, così come l’uomo bendato, “vede” solo alcune parti della depressione. Malgrado i continui sforzi, la nostra conoscenza dei disturbi psichiatrici maggiori e dei suoi trattamenti resta ancora limitata.

Charles B. Nemerof, 2020

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